Che forza Renato (l’on. Brunetta)! Un discorso molto bello e appassionato il suo, ieri a Reggio: un affondo in difesa della democrazia in Italia, un accorato e lucido appello a tutti noi. Grazie ancora

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mag 23, 2014 Nessun Commento ›› GP

«Queste non sono semplicemente elezioni amministrative ed europee. Sono la fine di un ciclo drammatico per il nostro paese. Sette anni di crisi economica e soprattutto quattro anni di crisi democratica. Hanno tolto al popolo il diritto di decidere, siamo vittime di un colpo di Stato. Il Paese è stato dato in mano a dei tecnici golpisti. Le vittime siamo noi, la vittima è Berlusconi, la vittima è il Paese. Per questo solo il voto a Forza Italia può ripristinare la democrazia».

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Ha pronunciato parole durissime Renato Brunetta, capogruppo dei deputati azzurri alla Camera, intervenuto ieri sera alla manifestazione elettorale di Forza Italia all’Hotel Europa, con Lia Sartori candidata alle Europee, la candidata sindaco Donatella Prampolini, e con Giuseppe Pagliani capolista di FI al comune di Reggio.

Brunetta ha dedicato quasi interamente il suo discorso al “complotto” internazionale che ha fatto cadere Berlusconi ed ha impedito agli Italiani di tornare alle urne . Un “golpe” di cui ora si parla apertamente, ma sempre troppo poco, dopo le rivelazioni choc dell’ex segretario al Tesoro Usa Timothy Geithner, che nel suo ultimo libro ha rivelato come due emissari europei (uno era un ministro tedesco, ha detto Brunetta) si presentarono da lui per chiedere l’adesione degli Usa alla manovra internazionale per far cadere Berlusconi. Ma Obama rifiutò di rendersi complice: “Non possiamo sporcarci le mani col suo sangue”.

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Questa incredibile vicenda, la sovranità italiana letteralmente calpestata, viene sfacciatamente minimizzata e occultata. Per questo Brunetta gira in lungo in largo il Paese per denunciare il “colpo di Stato”, sul quale ha scritto l’instant book “Berlusconi deve cadere – Cronaca di un golpe”, uscito colGiornale e andato a ruba in 48 ore: «Centomila copie sono andate esaurite – ha annunciato – Stiamo stampando la seconda edizione, altre centomila. La gente ha fame di verità».

20140522_195641E avverte: «Quando si crea un vuoto democratico, qualcuno alla fine lo riempie. Grillo e il grillismo sono il risultato del golpe».

Brunetta a Reggio ha ripercorso la vicenda (“Un pezzo della mia vita, della nostra vita”) e ha chiamato in causa senza mezzi termini il Presidente della Repubblica.

«Hanno fatto di tutto per travolgere Berlusconi: scissioni, prima Fini e poi Alfano, processi, le manovre speculative sullo spread. Ora tutti riconoscono che furono le banche tedesche, vendendo i nostri bond, a far schizzare lo spread. Ma quando io, da solo, gridavo che era una truffa, mi hanno dato del matto. Chiediamoci allora chi ha guidato tutto questo. Ora tutti dicono che il golpe c’è stato: Zapatero, lo Spiegel, Geithner. Invece il Presidente della Repubblica no, lui dice che non sapeva niente».

20140522_203616E qui l’affondo, tra gli applausi della sala gremita. «Ma come?Ammesso che tu non avessi saputo niente, caro Napolitano, dovevi alzare il telefono e chiedere a Obama chi erano i due ministri europei che sono andati da lui per attentare alla nostra libertà». «Tu sei il garante della Costituzione – ha aggiunto rivolgendosi sempre a Napolitano – e non puoi non fare questa domanda. Caro presidente, se non risponderai sarò io a rivolgerti dieci domande tutti i giorni, in maniera ossessiva. Perché la tempesta perfetta sullo spread ha rischiato di farci morire, e insieme a noi di far morire l’Europa».

«Poi Napolitano ha scelto le larghe intese ma costruite male, prima con Monti, poi col giovane Letta, un’altra scissione e un altro colpo di palazzo. Lo avessimo fatto noi ci avrebbero tirato dietro dieci Camusso”.

Le conclusioni?: «La Merkel deve pagare. Basta con l’Europa degli egoismi, con l’Europa della Merkel. Andiamo a votare e facciamo votare per ripristinare la democrazia. Poi andiamo alle elezioni politiche col proporzionale: chiederò chiarezza a Berlusconi, anche a nome vostro. Se si cambiano le regole insieme si governa insieme, altrimenti mandiamo a casa Renzi e i suoi buoni a nulla violentatori della nostra democrazia. L’Italia non ha bisogno dei ragazzi della Ruota della fortuna».

Infine l’incitamento a portare il massimo dei voti in questi giorni, senza trascurare nessuno, e i complimenti ai militanti e ai candidati reggiani: «Voi siete i veri resistenti dell’Emilia rossa, avete diritto a tutti gli onori».

(www.reggioreport.it)

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